Il cuore

La porta si schiude sul reale non attraverso la mente, ma attraverso il cuore

Il problema piu grande che l’uomo moderno si trova ad affrontare é che la mente é fin troppo coltivata, mentre il cuore é del tutto trascurato; non solo è trascurato, ma è anche biasimato: non è permesso avere emozioni, le devi reprimere. L’uomo emotivo é giudicato debole, l’uomo sensibile é giudicato infantile, immaturo. L’uomo di cuore non viene considerato contemporaneo, ma primitivo.

Le condanne dei sentimenti del cuore sono così tante che si diventa timorosi dei sentimenti, è naturale. Si impara a escludere i sentimenti e a poco a poco il cuore viene completamente evitato, si va direttamente alla testa. A poco a poco il cuore diventa solo un organo che pompa il sangue, ma non lo è. Dietro la fisiologia del cuore si nasconde il cuore vero, ma il cuore vero non appartiene al corpo fisico perciò la scienza non può scoprirlo, nè forse le interessa farlo. Lo dovrai conoscere coi pittori, i musicisti i poeti, gli scultori, e alla fine, la chiave segreta la custodiscono i mistici.

Attraverso l’aikido puoi sentire la musica del cuore , danzare al ritmo del suo tamburo da guerra osservando i colori delle armonie della pace e diventare insieme al compagno di pratica una scultura che cambia forma in continuazione e assume la forma che i due cuori insieme le danno, e infine raggiungere quel velo che solo i mistici sanno riconoscere e sollevare, quel velo che si trova nel silenzio.

Ne parlavamo proprio qualche giorno fa, talvolta accadono dei momenti in cui tutti diventano silenziosi, all’improvviso, di colpo. E quei brevi istanti di silenzio sono di una bellezza incredibile. Mi diceva: “Sono cosi misteriosi, quei momenti. Non siamo noi a crearli, non ci pensiamo nemmeno, ma a volte arrivano. E quando arrivano, lintero gruppo sente subito la presenza di qualcosa di superiore, qualcosa di più grande dei singoli individui, qualcosa di misterioso. Tutti zittiscono in quel momenti”. E la sua mente logica conclude: “Forse sarebbe bene fare sempre il keiko in silenzio, fare tutta la pratica in silenzio ”, Deve aver pensato che, se quei brevi istanti, rari e occasionali sono così belli, perché non fare tutto in silenzio?

Ed eccoci qua con la nostra logica razionale, ma la vita non è logica. Se restiamo in silenzio tutto il tempo quei momenti non verranno più.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s